Nyong Inyang

Arrivato a Napoli tre anni fa dopo essere stato deportato in Italia, a Lampedusa, dalla Libia, dove lavorava regolarmente, perché lì la vita per gli africani neri era in grave pericolo a causa della guerra civile. A Napoli è stato inserito in un programma per “richiedenti asilo politico” e dopo due anni ha ottenuto il permesso di soggiorno come rifugiato politico in Italia. Durante la sua permanenza in un centro di accoglienza per immigrati richiedenti asilo politico a piazza Garibaldi si è battuto per i diritti dei suoi compagni, ha partecipato a molti congressi presso le università “Federico II” e “L’Orientale” e manifestazioni anti razzismo ed in difesa dei diritti umani in qualità di rappresentante dei rifugiati di Napoli.

La musica in tutto questo tempo è stata di fondamentale importanza per aiutarlo a superare i momenti difficili ed ha svolto per lui un ruolo catartico permettendogli di liberare nei testi delle sue canzoni tutti quei sentimenti come la tristezza per la mancanza della sua terra ma anche di amore verso il prossimo e di fiducia, desiderio di unità tra popoli e razze diverse.

Nel 2013 ha conosciuto l’associazione “Rete co’mar” attraverso l’associazione “Scuola di Pace” e da lì è iniziata la loro collaborazione artistica.